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venerdì 2 settembre 2011

Da domani il resoconto veneziano!

Domani il resoconto da Venezia sbarcherá anche qua, con due succose recensioni. Nel frattempo gli aggiornamenti continuano su Facebook

giovedì 1 settembre 2011

Quest'anno anche io sono al Lido!

Il blog si sposta per qualche giorno su FACEBOOK per seguire in diretta il Festival di Venezia!
Per seguire LIVE il primo weekend di questo Festival del Cinema di Venezia, segui il blog su Facebook. Ti basterà cliccare su mi piace al seguente link o in quello qui a destra per scoprire i film, le curiosità e le star  che passeranno al Lido in questi giorni, fino alla recensione in anteprima della pellicola più attesa del concorso, ovvero A Dangerous Method  di David Cronenberg.


Come ammazzare il capo...e vivere felici

COME AMAZZARE IL CAPO.. E VIVERE FELICI
HORRIBLE BOSSES,
Seth Gordon,
USA 2011
Attualmente al cinema
Se ti è piaciuto guarda anche: Una notte da leoni
Tre impiegati sotto vittime dei soprusi dei loro insopportabili capi.
Licenziarsi? Impossibile, siamo in tempo di crisi, non c’è lavoro. Improvvisarsi assassini? Perché no, con Law & Order e compagnia bella, le istruzioni sono servite ogni giorno all’ora di cena!

Una nuova bud-comedy sulla scia di Una notte da leoni, ancora più politicamente scorretta, ancora più sboccata ed esagerata, ma anche più cinica e con una sceneggiatura migliore.

Quella che mette in piedi Seth Gordon è un’autentica farsa, in cui tutto è concesso, purché sopra le righe. Il ritmo certamente non manca e nemmeno le trovate comiche (la dentista che anestetizza i pazienti per palpeggiarsi con le loro mani, “l’orinatore a pagamento”,..).


Gustosissimo il cast, che vede nei panni dei protagonisti tre sconosciuti (per noi italiani) comici e in quello di comprimari una lunga catena di star in ruoli a dir poco autoironici: Jennifer Aniston (sempre più giovane, abbronzata, bella e sexy e assolutamente da trash-culto) nei (pochissimi) panni di una ninfomane psicopatica e sboccatissima mai vista al cinema, Kevin Spacey come capo bastardo e violento, Colin Farrell nei panni di uno stupido dal fisico sgraziato e col riporto, Jamie Foxx come ex galeotti che elargisce consigli a peso d’oro, Donald Sutherland in un breve cammeo.
Nella colonna sonora, si fa sentire Moneygrabber dei Fitz & The Tantrums.

VOTO: 5,5

 
 
 
 
 
 
 
 
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martedì 30 agosto 2011

Il vero supereroe americano

CAPTAIN AMERICA
di Joe Johnston,
USA 2011
Attualmente nei cinema italiani
Se ti piace guarda anche: Thor, Push, Iron Man



USA, Seconda Guerra Mondiale. Steve Rogers (Chris Evans) è un ragazzino che brama per l’arruolamento ma il fisico gracile glielo impedisce, finché un giorno uno scienziato (Stanley Tucci) non ascolta per caso un suo discorso ultrapatriottico grazie al quale capisce che è lui il ragazzo che ha sempre cercato per il suo esperimento. Ecco dunque che Steve si ritrova all’improvviso ultrapalestrato e pronto per salvare il mondo dai cattivi. I suoi poteri lo porteranno fino all’Europa, dove riuscirà a salvare un esercito di americani e a sconfiggere il cattivo di turno, che si è servito del suo stesso esperimento.

Dopo Thor un altro Marvel migliore dello standard: Joe Johnston dopotutto fa di questo tripudio di ideali patriottici all’americana un film semplice, quasi retrò, con un’interessante fotografia virata al giallo e un riuscito mix di generi. Tra tutti i blockbuster supereroistici visti di recente, è anche l’unico che si prende sul serio e non cede mai all’(auto)ironia. Se si cerca una grande sceneggiatura o grandi interpretazioni ovviamente è meglio guardare altrove, ma dopotutto le oltre due ore di film si lasciano guardare e lo stesso vale per i protagonisti, Chris Evans e Haylely Atwel, tanto carini quanto inespressivi. Evans a dire il vero per la prima metà del film recita tramite un suo alterego virtuale che gli sostituisce soprattutto il fisico, mentre nell’altra parte è il volto ad essere per lo più coperto per portare la mascherina del personaggio. Tra i personaggi secondari spiccano Stanley Tucci, Tommy Lee-Jones e Hugo Weaving, che dopo V per Vendetta torna a recitare completamente mascherato.
VOTO: 6


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domenica 28 agosto 2011

Il disco dell'estate

FITZ & THE TANTRUMS
pickin' up the pieces
Provenienza: USA
Genere: Rock'n'roll, Funky, '60's

Il disco dell’estate è quello dei Fitz & The Tantrums, che con la loro Moneygrabber sono riusciti a realizzare un tormentone rock che depura i canali radiofonici dalle cafonate tipiche di questa stagione.

Ma chi pensa che il loro album di debutto non abbia altro da offrire si sbaglia di grosso, perché c’è una canzone che batte perfino il celebre singolo, in quanto a orecchiabilità: si tratta di L.O.V., che una volta ascoltata non vi uscirà più dalla testa e vi riempirà di buon umore. L’hanno intuito anche i produttori di Friends with Benefits (in it. Amici di letto, a ottobre al cinema), la sex-comedy con Timberlake e la bellissima Mila Kunis, che hanno inserito il brano in diverse scene del film. Ma il fiuto di Hollywood è tale che Moneygrabber è presente anche in Come ammazzare il capo..e vivere felici, attualmente sui nostri schermi.

Negli Usa questo album “Pickin’ Up the Pieces” è uscito esattamente un anno fa, nell’agosto 2010 e nonostante le ottime recensioni, non se l’è filato nessuno, parenti inclusi, visto che il suo miglior posizionamento è stato il n° 140 della Bilboard. In Europa? Nemmeno distribuito (tutt’ora è difficile trovarlo su uno scaffale italiano).

Una manciata di ottimi video e singoli ignorati, finché nella promavera del 2011 arriva Moneygrabber, che negli Usa si ferma alla 33 ma in Italia entra in heavy rotation a partire da maggio e dopo 4 mesi rimane ancora uno dei pezzi più trasmessi dalle nostre italiane, con relativo (inutile, ultra low-budget) video onnipresente sui network televisivi.

Don't come back anytime I've already had your kind



This is your pay back, money grabber

 E se tutti quest’estate si sono fischiettati tutti almeno una volta il questo martellante ritornello, nessuno, nonostante ciò, ha comprato o scaricato il loro singolo nemmeno nel nostro Paese. Io vi consiglio di farlo e di acquistare anche il loro fantastico, solare, allegro, funky, retro disco che vi riporta agli anni ’60 e ’70 con tanto di organetto e sax. Dall’apertura della fantastica Breakin’ the Chains of Love (accompagnata tra l'altro da un bel video da riscoprire), alla spensieratezza di Winds of change (altro video da vedere), passando per le atmosfere più psichedeliche e ‘60s di News 4 You, in cui Fitz si diletta con il francese. E pensare che tutto nacque come un gioco, da cui il nome del gruppo, letteralmente Fitz e i Capricci. Infatti è stato il sound engineerMichael Fitzpatrick, aspirante cantante e pianista nato nel ’72, che un giorno si è comprato a 50 $ un organo usato col quale ha composto in pochi giorni Breakin’ the Chains of Love e ha deciso di formare un band con una serie di telefonate. Dopo pochi mesi, l'album era pronto!
 

VOTO: ***

sabato 27 agosto 2011

Il ritorno

Dopo una pausa più lunga del previsto che mi ha permesso anche di riflettere sulle sorti di questo blog, ecco che Perso è di nuovo qui per perdersi nel fantastico mondo della settima arte e non solo, e per il rientro è prevista una sorpresona che verrà annunciata la settimana prossima.

lunedì 18 luglio 2011

Questo blog è in vacanza

è tempo di vacanze per il blog (ma non per il sottoscritto), che riaprirà i battenti ad agosto, forse.
Intanto vi lascio con un gioco a premi:
vince chi indovina da quale film è tratta l'estiva immagine dello sfondo.
Il premio? beh, lo scoprirete vincendo!

sabato 9 luglio 2011

Trovate l'errore..

Ennesima trasposizione del celeberrimo romanzone di Alexandre Dumas padre, ambientato nel 1625, ovvero ai tempi di un Luigi XIII manipolato dalla moglie Anna d’Austria e Richelieu.

In una delle foto promozionali del film diretto da Paul WS Anderson, che vanta tra l’altro un cast che comprende la compagna del regista Milla Jovovich, il giovane Logan Lerman, Christopher Waltz e Orlando Bloom si nota il primo terribile anacronismo: riconosciamo subito Richelieu e dietro di lui è ben identificabile, anche se sfocata, la Galleria degli Specchi di Versailles, ultimata sotto il regno di Luigi XIV nel 1682.
Ai tempi dei Tre moschettieri Versailles era un piccolo capanno immerso nelle paludi.
Del resto dal regista di Resident Evil non mi aspettavo molta attenzione filologica. 
In autunno nei cinema, in 3D naturalmente.