Dopo gli applausi (e premi) di A Single Man a Venezia e la vittoria di Brotherhood a Roma, l'ondata queer travolge pure il Festival di Torino.
Almeno quattro i titoli a tematica glbt : La bocca del lupo, Chi l’ha visto?, Le roi de l’evasion et Le refuge (secondo film del 2009, dopo Ricky, per il francese François Ozon, già autori di film a tematica come Le temps qui reste).
Molto probabilmente di questi ben pochi vedranno il buio delle sale.
Come Due volte genitori, la cui proiezione è stata perfino negata in una sala comunale del Nord Italia. Di questo documentario, tra l'altro, l'unica rivista cinematografica a parlarne è stata Film.tv, che tra l'altro lo promuove a pieni voti.
Si spera che a forza di parlare di film a tematica, qualcosa si muova...In attesa dell'uscita del provocatorio Brotherhood..
domenica 15 novembre 2009
sabato 14 novembre 2009
Recensione di PARNASSUS - L'UOMO CHE VOLEVA INGANNARE IL DIAVOLO di Terry Gilliam
Un uomo stringe un patto con il diavolo, ma se ne pente. Per sua fortuna al Diavolo piace giocare.
Non è facile riassumere la trama del film, piuttosto esile a dirla tutta, se non insignificante. Ciò che conta è altro. Siamo nella dimensione della favola, e come in ogni favola che si rispetti, la verosimiglianza e la logica non sono elementi indispensabili. Dopo aver scomodato due degli autori più famosi di fiabe, i fratelli Grimm, Terry Gilliam ora si ispira al Dottor Faust e inventa lui stesso una nuova fiaba, ancora più fantasiosa nella misura in cui è stato costretto ad “improvvisare” dopo l’imporvvisa scomparsa del suo protagonista. Infatti a recitare per lui ancora una volta c’è Heath Ledger, prematuramente scomparso nel corso delle riprese. A questo punto Gilliam ha adattato il film alle circostanze, utilizzando le scene con Ledger e inserendovene delle altre con Depp, Law e Farrel che lo sostuiscono ogni volta che il personaggio attraversa lo specchio magico. La prima mezzora pare interminabile, poi con l’entrata in scena del personaggio di Ledger il film decolla lentamente, fino ad arrivare ad una sgargiante, suggestiva e magnifica terza ed ultima parte che si risolve in un tripudio di bellissime trovate visive. Il personaggio di Ledger è una canaglia che ricorda tanto Johnny Depp nei Pirati dei Caraibi. Purtroppo questa rimane l’ultima prova di un attore bravissimo rivalutato solo dopo la sua triste scomparsa.
VOTO : 7,5
Non è facile riassumere la trama del film, piuttosto esile a dirla tutta, se non insignificante. Ciò che conta è altro. Siamo nella dimensione della favola, e come in ogni favola che si rispetti, la verosimiglianza e la logica non sono elementi indispensabili. Dopo aver scomodato due degli autori più famosi di fiabe, i fratelli Grimm, Terry Gilliam ora si ispira al Dottor Faust e inventa lui stesso una nuova fiaba, ancora più fantasiosa nella misura in cui è stato costretto ad “improvvisare” dopo l’imporvvisa scomparsa del suo protagonista. Infatti a recitare per lui ancora una volta c’è Heath Ledger, prematuramente scomparso nel corso delle riprese. A questo punto Gilliam ha adattato il film alle circostanze, utilizzando le scene con Ledger e inserendovene delle altre con Depp, Law e Farrel che lo sostuiscono ogni volta che il personaggio attraversa lo specchio magico. La prima mezzora pare interminabile, poi con l’entrata in scena del personaggio di Ledger il film decolla lentamente, fino ad arrivare ad una sgargiante, suggestiva e magnifica terza ed ultima parte che si risolve in un tripudio di bellissime trovate visive. Il personaggio di Ledger è una canaglia che ricorda tanto Johnny Depp nei Pirati dei Caraibi. Purtroppo questa rimane l’ultima prova di un attore bravissimo rivalutato solo dopo la sua triste scomparsa.
VOTO : 7,5
giovedì 12 novembre 2009
RECENSIONE di THIS IS IT - di Kenny Ortega
Una sorta di backstage delle prove di quello che sarebbe dovuto essere il This is it Tour, che non è mai diventato un tour, ma si è trasformato in film, offrendo a tutti i fan e curiosi la possibilità di vedere su uno schermo cinematografico lo spettacolo che il re del pop stava preparando.
Le immagini sono quasi sempre ad alta qualità e un diligente lavoro di montaggio ha fatto il resto: è stata seguita la scaletta del concerto, inserendovi interviste ed altre riprese del backstage.
Interviste ai collaboratori, provini, prove: tutto quello che si può ritrovare in qualsiasi altro lavoro di questo genere, ma qui l’emozione è maggiore per tre motivi fondamentali: innanzitutto il protagonista ci ha lasciati, trattasi di un mito dei nostri giorni e di uno spettacolo che sarebbe diventato storico. A testimoniarlo i fantatici video che erano stati girati per lo show, autentici capolavori degni d’una sala di cinema. In Smooth Criminal Michael “recita” in Gilda interagendo con Rita Hayworth , in Thriller ripropone una favola gotica che inizia con cadaveri che escono dalle proprie tombe e termina con gli stessi che volano in cielo. Per ultimo Earth Song, un emozionante video sull’ambiente che ha come protagonista una bambina che si addormenta in un paesaggio idilliaco per poi risvegliarsi in una foresta distrutta dall’uomo, quell’uomo che non ha più rispetto per nessuna forma vivente, nemmeno umana.
Tanti messaggi ambientalisti, di amore e di speranza, ma protagonista del film è la musica: purtroppo troppa è nella versione studio, ma quando Michael canta dal vivo e la band lo segue, l’emozione c’è. E rimarrà. Una bella operazione commerciale, di cui fan e produttori, per motivi diversi, saranno contenti.
Voto: 7,5
Le immagini sono quasi sempre ad alta qualità e un diligente lavoro di montaggio ha fatto il resto: è stata seguita la scaletta del concerto, inserendovi interviste ed altre riprese del backstage.
Interviste ai collaboratori, provini, prove: tutto quello che si può ritrovare in qualsiasi altro lavoro di questo genere, ma qui l’emozione è maggiore per tre motivi fondamentali: innanzitutto il protagonista ci ha lasciati, trattasi di un mito dei nostri giorni e di uno spettacolo che sarebbe diventato storico. A testimoniarlo i fantatici video che erano stati girati per lo show, autentici capolavori degni d’una sala di cinema. In Smooth Criminal Michael “recita” in Gilda interagendo con Rita Hayworth , in Thriller ripropone una favola gotica che inizia con cadaveri che escono dalle proprie tombe e termina con gli stessi che volano in cielo. Per ultimo Earth Song, un emozionante video sull’ambiente che ha come protagonista una bambina che si addormenta in un paesaggio idilliaco per poi risvegliarsi in una foresta distrutta dall’uomo, quell’uomo che non ha più rispetto per nessuna forma vivente, nemmeno umana.
Tanti messaggi ambientalisti, di amore e di speranza, ma protagonista del film è la musica: purtroppo troppa è nella versione studio, ma quando Michael canta dal vivo e la band lo segue, l’emozione c’è. E rimarrà. Una bella operazione commerciale, di cui fan e produttori, per motivi diversi, saranno contenti.
Voto: 7,5
mercoledì 11 novembre 2009
Ordinaria giornata di studio in biblioteca
Allora ieri vado in biblioteca, a studiare. Come al solito ci sono tanti bonazzi in calore che girano in T-shirt striminzite e pantoloni cascanti che mettono in evidenza boxer firmati. Tutto normale, insomma.
Io mi scelgo il mio solito posto tranquillo dall'ottimo panorama. Ad un tratto arriva un tipo, vestito molto queer e piuttosto caruccio.
Comincia a ravanarsi il pacco.. E fin qua ci sta: avrà prurito ed è un grezzone.
Poi continua a grattarsi e sale verso il petto. Ma non la fa come te lo aspetteresti: non si gratta attraverso i vestiti e non si infila una maglia sotto i vestiti!
Eh no, questo qua si alza quasi del tutto cardigan e maglioncino sottostante per rimanere praticamente a petto nudo, in modo da grattarsi meglio la parte superiore del torace, praticamente il collo....Mettersi una mano dentro al colletto no,eh?
Vabbè, grazie. Hai altro da farmi vedere?
Sembra leggermi nella mente: torna a mettersi le mani nei jeans e questa volta se li slaccia!
Dico: ma sei scemo?
Io come dovrei interpretare queste "mosse"?
Le interpreto come coincidenze, dai. Abbasso lo sguardo: il suo non si è mai sollevato per vedere le mie reazioni (quindi non si aspetta reazioni, non sta facendo apposta e non ha secondi fini).
Poi però cambia cambia strategia e allunga i piedi nella mia direzione. Niente di anormale. Lo guardo aspettandomi un suo "Scusa", ma invece sento che i suoi piedi seguono i miei, che nel frattempo si sono ovviamente spostati.
Mo vuole farmi pure piedino? Ma da dove viene sto qua?
Io sposto ancora il piede, guardandolo in modo interrogatorio. Lui si addormenta.
Possibile che il mio faccino sia già impresso in tutti i radar ?
Possibile che i suoi comportamenti fossero del tutto innocenti e casuali?
ma soprattutto, possibile che mi capitano sempre ste cose?!!!
Io mi scelgo il mio solito posto tranquillo dall'ottimo panorama. Ad un tratto arriva un tipo, vestito molto queer e piuttosto caruccio.
Comincia a ravanarsi il pacco.. E fin qua ci sta: avrà prurito ed è un grezzone.
Poi continua a grattarsi e sale verso il petto. Ma non la fa come te lo aspetteresti: non si gratta attraverso i vestiti e non si infila una maglia sotto i vestiti!
Eh no, questo qua si alza quasi del tutto cardigan e maglioncino sottostante per rimanere praticamente a petto nudo, in modo da grattarsi meglio la parte superiore del torace, praticamente il collo....Mettersi una mano dentro al colletto no,eh?
Vabbè, grazie. Hai altro da farmi vedere?
Sembra leggermi nella mente: torna a mettersi le mani nei jeans e questa volta se li slaccia!
Dico: ma sei scemo?
Io come dovrei interpretare queste "mosse"?
Le interpreto come coincidenze, dai. Abbasso lo sguardo: il suo non si è mai sollevato per vedere le mie reazioni (quindi non si aspetta reazioni, non sta facendo apposta e non ha secondi fini).
Poi però cambia cambia strategia e allunga i piedi nella mia direzione. Niente di anormale. Lo guardo aspettandomi un suo "Scusa", ma invece sento che i suoi piedi seguono i miei, che nel frattempo si sono ovviamente spostati.
Mo vuole farmi pure piedino? Ma da dove viene sto qua?
Io sposto ancora il piede, guardandolo in modo interrogatorio. Lui si addormenta.
Possibile che il mio faccino sia già impresso in tutti i radar ?
Possibile che i suoi comportamenti fossero del tutto innocenti e casuali?
ma soprattutto, possibile che mi capitano sempre ste cose?!!!
lunedì 9 novembre 2009
My music chart!
Settimana rivoluzionaria per la mia musica con una classifica piena di new entries:
il brano che ho ascoltato di più questa settimana è stato
SOGNO di Gianna Nannini, seguito da
TI VORREI SOLLEVARE di Elisa & Sangiorgi e al terzo posto
PSYCHIC CITY degli YACHT!
Ecco qua sotto il delirante video di quest'ultima
http://www.youtube.com/watch?v=uD0p8LLxskM
a breve spenderò qualche parola in più a proposito di questo duo!
il brano che ho ascoltato di più questa settimana è stato
SOGNO di Gianna Nannini, seguito da
TI VORREI SOLLEVARE di Elisa & Sangiorgi e al terzo posto
PSYCHIC CITY degli YACHT!
Ecco qua sotto il delirante video di quest'ultima
http://www.youtube.com/watch?v=uD0p8LLxskM
a breve spenderò qualche parola in più a proposito di questo duo!
venerdì 6 novembre 2009
Com’è sexy andar dal dentista
Sono tornato dal dentista…
E confermo quello che ho detto…anche se forse, è più bello nei dettagli che nel complesso. Cioè la somma delle singole parti dà un risultato inferiore a quello che ti aspetti. E’ un bel ragazzo, ma le varie parti del corpo prese singolarmente sono meglio.
Comunque non è questo punto. Oggi ho chiesto come si chiama (non a lui, ma all’assistente), anche perché nn ho ben capito perché le otturazioni me le faccia lui e non il mio dentista.
Imparato l’orribile nome ho ben pensato di inserirlo in Faccia Libro, con una piccola speranza di trovarlo… Non solo l’ho trovato, ma ha anche il profilo aperto. E con foto…Poche a dire il vero e brutte. Ma in ogni caso l’ho trovato! E avevo ragione, ha pochi anni in più di me. E ho scoperto che ha la ragazza, che nel profilo ha messo che gli piacciono le donne e che è iscritto ad un gruppo che si chiama “Se non condividi 6 gay…”
Peccato…
In ogni caso la prossima volta che mi metterà le mani in bocca non potrò fare a meno di pensarlo così….
(lui è quello dietro)
oppure così..

E confermo quello che ho detto…anche se forse, è più bello nei dettagli che nel complesso. Cioè la somma delle singole parti dà un risultato inferiore a quello che ti aspetti. E’ un bel ragazzo, ma le varie parti del corpo prese singolarmente sono meglio.
Comunque non è questo punto. Oggi ho chiesto come si chiama (non a lui, ma all’assistente), anche perché nn ho ben capito perché le otturazioni me le faccia lui e non il mio dentista.
Imparato l’orribile nome ho ben pensato di inserirlo in Faccia Libro, con una piccola speranza di trovarlo… Non solo l’ho trovato, ma ha anche il profilo aperto. E con foto…Poche a dire il vero e brutte. Ma in ogni caso l’ho trovato! E avevo ragione, ha pochi anni in più di me. E ho scoperto che ha la ragazza, che nel profilo ha messo che gli piacciono le donne e che è iscritto ad un gruppo che si chiama “Se non condividi 6 gay…”
Peccato…
In ogni caso la prossima volta che mi metterà le mani in bocca non potrò fare a meno di pensarlo così….
(lui è quello dietro)oppure così..

Partendo da Fassbinder per arrivare ad una strana proposta...
60 anni fa nasceva Brad Davis, ma oggi non è il suo compleanno, perchè Brad morì
nell'autunno del '91, pochi mesi prima di Freddy Mercury, e proprio come il leader dei Queen, moriva di AIDS a poco più di quaranta anni.
Chi è Brad Davis, vi starete chiedendo? E' il protagonista di Fuga a Mezzanotte di Alan Parker e di Querelle di Fassbinder. Il primo non l'ho mai visto, anche se ho visto altri bei film di Parker (The Wall, Evita, Le ceneri di Angela). Il secondo l'ho visto domenica, grazie a Ratatouille.
Che dire? Da un’opera non si può definire l’intera carriera di un artista, ma quest’opera è speciale, poiché summa dell’intera filmografia e biografia del regista.
Approfondendo l’argomento, ho scoperto che questo film può essere giustamente definito “maledetto”: dedicato ad un amante suicida, girato da un regista morto per overdose a fine riprese, interpretato da un protagonista morto di AIDS e da un attore accusato poi di omicidio.. Senza contare che la locandina era opera di Andy Warhol..
Brad Davis, il villoso e muscoloso protagonista, alla sua morte, sopraggiunta quando era ancora quarantenne, venne descritto come “il primo eterosessuale morto di AIDS”. In realtà, la moglie spiegò poi che il marito era bisex e che tutti, se scaviamo nel profondo, lo siamo.
Per quanto riguarda la vita privata di Rainer Weiner Fassbinder, si può davvero affermare che è a tinte davvero molto forti.
La sua prima storia d’amore importante fu con una segretaria, Irm Hermann, che costrinse con la forza a recitare nei suoi film (nel senso che proprio la picchiava). In quanto a uomini, gli piacevano non-europei, sposati e con prole: uno dei suoi primi amanti fu Gunther Kauffmann, che fece recitare in ben 17 suoi film, tra cui appunto Querelle, dove interpreta il proprietario del locale, cioè il nero che sodomizza il protagonista. Rimasero amici anche dopo la rottura e fu l’unico suo amante a non uccidersi. Ma il suo nome è stato poi comunque legato ad una morte: pochi anni fa fu infatti accusato di omicidio, ma poi assolto in quanto l’assassino era sua moglie, deceduta nel frattempo.
Ok, non perdiamo il filo del discorso e torniamo al regista tedesco, che si sposò con Ingrid Caven, attrice di molti suoi film e moglie tollerante. Poi Fassbinder si innamorò perdutamente del marocchino El Hedi ben Salem, anch’egli sposato e con due figli. Lo strappò alla famiglia, lo riempì di doni e lo convinse a vivere con lui ed a recitare nei suoi film. La loro storia finì bruscamente quando l’uomo fu imprigionato per aver ucciso tre uomini sotto effetto dell’alcool. Si impiccò in cella e Fassbinder dedicò a lui il film Querelle, come si legge dopo i titoli di testa.
In seguito Fassbinder ebbe una relazione con Armin Meyer, anche lui utilizzato in diversi film. La relazione questa volta fu troncata dal regista e l’amante, disperato, si suicidò.
Fassbinder passò gli ultimi anni della sua vita con una donna, che lo trovò morto nel suo letto ucciso da un mix di cocaina e sonniferi. Aveva 37 anni e 40 film alle spalle.
Querelle è tratto da Querelle du Brest di Jean Genet, scrittore gay dalla biografia turbolenta (ma dai!?): espulso dal collegio in quanto sodomita, fu amico di Jean Cocteau, il regista, scrittore (La bella e la bestia) e artista che ebbe una lunga relazione con l’attore e scultore Jean Marais (Le notte bianchi, di Visconti) e poi con Edouard Dermit, che prima amò e poi adottò rendendolo erede..
Il passaggio da amante a figlio è alquanto bizzarro, ma a pensarci bene, era (e sarebbe tutt’ora in Italia), l’unico modo per farsi assistere dalla persona amata e per renderla esecutrice del suo testamento e forse erede dei suoi beni.
Non ci avevo mai pensato, ma anche in Italia, questa soluzione rimarrebbe l’unico modo per ufficializzare una relazione gay e quindi permettere agli amanti di : convivere legalmente, assistersi in ospedale nei momenti di bisogno,condividere i propri beni e quindi diventare eredi di quanto condiviso.
Questo però è possibile solo tra partner con parecchia differenza d’età… Ed oggigiorno queste coppie non vanno più molto di moda, nemmeno fra etero.
A pensarci bene, però, sono già stato scambiato per il FIGLIO della mia dolce metà, quindi…quasi quasi glielo propongo…Invece della classica proposta di matrimonio, potrei dirgli
“Amore, vuoi diventare mio Papà?”
P.S.Tantissime furono le locandine che uscirono per il film: qui ne ho scelte due.
Quale è migliore? Quella fallocentrica o quella warholiana?


nell'autunno del '91, pochi mesi prima di Freddy Mercury, e proprio come il leader dei Queen, moriva di AIDS a poco più di quaranta anni.
Chi è Brad Davis, vi starete chiedendo? E' il protagonista di Fuga a Mezzanotte di Alan Parker e di Querelle di Fassbinder. Il primo non l'ho mai visto, anche se ho visto altri bei film di Parker (The Wall, Evita, Le ceneri di Angela). Il secondo l'ho visto domenica, grazie a Ratatouille.
Che dire? Da un’opera non si può definire l’intera carriera di un artista, ma quest’opera è speciale, poiché summa dell’intera filmografia e biografia del regista.
Approfondendo l’argomento, ho scoperto che questo film può essere giustamente definito “maledetto”: dedicato ad un amante suicida, girato da un regista morto per overdose a fine riprese, interpretato da un protagonista morto di AIDS e da un attore accusato poi di omicidio.. Senza contare che la locandina era opera di Andy Warhol..
Brad Davis, il villoso e muscoloso protagonista, alla sua morte, sopraggiunta quando era ancora quarantenne, venne descritto come “il primo eterosessuale morto di AIDS”. In realtà, la moglie spiegò poi che il marito era bisex e che tutti, se scaviamo nel profondo, lo siamo.
Per quanto riguarda la vita privata di Rainer Weiner Fassbinder, si può davvero affermare che è a tinte davvero molto forti.
La sua prima storia d’amore importante fu con una segretaria, Irm Hermann, che costrinse con la forza a recitare nei suoi film (nel senso che proprio la picchiava). In quanto a uomini, gli piacevano non-europei, sposati e con prole: uno dei suoi primi amanti fu Gunther Kauffmann, che fece recitare in ben 17 suoi film, tra cui appunto Querelle, dove interpreta il proprietario del locale, cioè il nero che sodomizza il protagonista. Rimasero amici anche dopo la rottura e fu l’unico suo amante a non uccidersi. Ma il suo nome è stato poi comunque legato ad una morte: pochi anni fa fu infatti accusato di omicidio, ma poi assolto in quanto l’assassino era sua moglie, deceduta nel frattempo.
Ok, non perdiamo il filo del discorso e torniamo al regista tedesco, che si sposò con Ingrid Caven, attrice di molti suoi film e moglie tollerante. Poi Fassbinder si innamorò perdutamente del marocchino El Hedi ben Salem, anch’egli sposato e con due figli. Lo strappò alla famiglia, lo riempì di doni e lo convinse a vivere con lui ed a recitare nei suoi film. La loro storia finì bruscamente quando l’uomo fu imprigionato per aver ucciso tre uomini sotto effetto dell’alcool. Si impiccò in cella e Fassbinder dedicò a lui il film Querelle, come si legge dopo i titoli di testa.
In seguito Fassbinder ebbe una relazione con Armin Meyer, anche lui utilizzato in diversi film. La relazione questa volta fu troncata dal regista e l’amante, disperato, si suicidò.
Fassbinder passò gli ultimi anni della sua vita con una donna, che lo trovò morto nel suo letto ucciso da un mix di cocaina e sonniferi. Aveva 37 anni e 40 film alle spalle.
Querelle è tratto da Querelle du Brest di Jean Genet, scrittore gay dalla biografia turbolenta (ma dai!?): espulso dal collegio in quanto sodomita, fu amico di Jean Cocteau, il regista, scrittore (La bella e la bestia) e artista che ebbe una lunga relazione con l’attore e scultore Jean Marais (Le notte bianchi, di Visconti) e poi con Edouard Dermit, che prima amò e poi adottò rendendolo erede..
Il passaggio da amante a figlio è alquanto bizzarro, ma a pensarci bene, era (e sarebbe tutt’ora in Italia), l’unico modo per farsi assistere dalla persona amata e per renderla esecutrice del suo testamento e forse erede dei suoi beni.
Non ci avevo mai pensato, ma anche in Italia, questa soluzione rimarrebbe l’unico modo per ufficializzare una relazione gay e quindi permettere agli amanti di : convivere legalmente, assistersi in ospedale nei momenti di bisogno,condividere i propri beni e quindi diventare eredi di quanto condiviso.
Questo però è possibile solo tra partner con parecchia differenza d’età… Ed oggigiorno queste coppie non vanno più molto di moda, nemmeno fra etero.
A pensarci bene, però, sono già stato scambiato per il FIGLIO della mia dolce metà, quindi…quasi quasi glielo propongo…Invece della classica proposta di matrimonio, potrei dirgli
“Amore, vuoi diventare mio Papà?”
P.S.Tantissime furono le locandine che uscirono per il film: qui ne ho scelte due.
Quale è migliore? Quella fallocentrica o quella warholiana?


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