
VOTO:



Considerando che il singolo Give me all your luving è stato uno dei suoi maggiori flop dal 1984 a questa parte la risposta pare essere no.
Per quanto riguarda il disco, c'è da dire che Madonna mette in tavola tutte le carte che hanno costruito il suo impero, mescolando così melodie e testi leggeri e orecchiabili, profondi e arrabbiati, sexy e provocatori. Diversamente dall'anonimo Hard Candy, qui i testi sono personalissimi e rivolti soprattutto all'ex marito Guy Ritchie, anche se non manca quale riferimento a rivali femminili (Gang Bang, Give me all your loving).
In Gang bang, su una tecno già sentita Madonna canta il suo testo più cattivo, destinato a diventare cult grazie a uno humour talmente nero e politcamente scorretto che pare provenire direttamente da un film di Tarantino: l'ultimo minuto del pezzo è poi un crescendo di rabbia davvero imperdibile.
I'm addicted e Some Girls sono due brani dance scatenatissima ma trascurabili, Turn up the radio, terzo singolo, è sempre dance, ma più solare, tanto da tornare ai tempi e alla spensieratezza di Holiday, il che oggigiorno è decisamente troppo. Così com'è troppo giovanilistica (abbiamo addirittura le cheerleader) Give me all your luving che vede Nicky Minaj e MIA in un brutto rap. Decisamente giovanlisitica, per non dire infantile, anche Superstar, di innegabile e trascinante allegria. I don't give a.. vede la partecipazione di Nicky Minaj in un pezzo r'n'b canticchiabile dal testo personalissimo e duro in cui Madonna confessa la propria vulnerabilità e le proprie sconfitte in campo affettivo. Finalmente, giunti alla traccia numero 9 si raggiunge un po' di sostanza anche nelle musiche, grazie a William Orbit che con I'm a Sinner firma un brano accattivamente, orientaleggiante e a tratti ipnotico, ma purtroppo troppo simile ai suoi lavori precedenti (la basa iniziale è identica a quella di Amazing del 2000, poi il sound diventa quello di Beautiful Stranger del 1999 e infine c'è pure la chitarra di Ray of light del 1998..).
Del tutto inaspettato è il banjo che introduce Love spent, sostituito da violini elettronici: peccato che arrivi poi la solita electro dance. Nonostante il ritrmo veloce c'è però una malinconia crescente ad accompagnare un testo che non si dimentica : I Want You To Hold Me Like You Hold Your Money
Arriviamo poi alla prima ballad, Masterpiece, già vincintrice di un Golden Globe: testo ricco di un pathos e di un sentimento che non si sente in questa canzone elegante ma freddina.
Nato nel 1984 a Essex, Olly Murs è arrivato secondo all’edizione del 2009 di X Factor, ma ha superato il vincitore in quanto a vendite. Ha pubblicato il suo album di inediti alla fine del 2010. Ha promesso che se il suo singolo Please don't let me go avesse raggiunto la vetta delle chart si sarebbe spogliato nudo e così ha fatto, su riviste e durante concerti.
Il suo target è quello giovanile e femminile e il più appropriato parallelo italiano che si può tracciare è quello con Marco Mengoni, anche se non mi sembra che questo inglesino abbia una voce molto potente o caratteristica. È una voce radiofonica, un look cool, un viso a metà tra Gary Barlow e Will Young e un mix di stili fra i quali il giovane Olly deve ancora probabilmente trovare il suo.
Volete un antido alla schiera omologata di divette pop porno che sta invadendo il pianeta come un’invasione di cavallette?
Il pezzo è un graziosissimo e irresistibile pezzo pop nell’antica eccezione del termine (chitarre e batteria) che porta in sé anche interessanti echi country. Stesso discorso vale anche per il nuovo singolo Betty. Peccato che il resto delle canzoni viaggia su un binario diverso: i ritmi si dilatano, le atmosfere cambiano del tutto e si entra in un mood alla Sarah McLachlan e Norah Jones. Insomma atmosfera notturne e cullanti. Il che è comunque un gran sentire, ma dopo il brio del primo singolo francamente mi aspettavo qualcosa di più ritmato, ovvero un’alternativa vivace alla dance più sfrenata che impazza ovunque. Invece a parte i due singoli apripista, le altre 9 tracce che compongono questo valido disco sono tutti lentoni chitarristici troppo omogenei fra di loro. Non lasciatevi ingannare da alcuni titoli dark come Crows and locusts: il testo è suggestivo (Gonna chase away the devil when that sun does rise/Gonna plead the blood/It was the year/The crows and the locusts came) ma la melodia rassicurante. C’è un pezzo dedicato anche a Jack Kerouac per giustificare la trasferta americana e soprattutto un bel duetto con tale Aqualung, Who are we fooling?
Sono passate diverse settimane dall'uscita di FLAMINGO, nuovo album di Brandon Flowers e posso dire di averlo metabolizzato completamente.. Non che ci sia voluto molto, ma sicuramente necessita di più ascolti.
L'instancabile Brandon invece è tornato subito in studio a collaborare con Stuart Price, già co-autore di Human e di Confessions on a dancefloor di Madonna. Le novità sono invece Daniel Lanois e Brendan O’Brien, storici produttori del meglio del meglio (da Dylan a Springsteen) che però nulla aggiungono al sound a cui Brandon ci aveva abituati.
Con Somewhere mi sono ricordato anche dell'esistenza dei Phoenix, che una decina d'anni fa amai assai grazie ad Everything e quella Run run run che non ha mai smesso di ronzarmi in testa. Ho scoperto poi che i Phoenix hanno pubblicato a gennaio un album premiato col Grammy nella categoria best alternative. Adesso io non credo che alternative sia il termine adatto, anche perché ultimamente è un vocabolo assai abusato. É un album gradevole, dal titolo presuntuoso (Wolfgang Amadeus) composto da 9 brevissime canzoni, eccezione fatta per quella Love Like Sunset che apre e chiude l'ultimo film della Coppola. Un pezzo bellissimo che non ha però niente a che fare con il resto dell'album, dato che in nessuna traccia c'è il tempo necessario per creare un'atmosfera. Ed è un peccato. Come quando nel brano di chiusura, Armistice, irrompe per 10 secondi un estasiante clavicembalo. Ma dico, 10 secondi?
Butterfly House è il quinto album della band inglese The Coral. Il loro genere potrebbe descriversi come un mix di neo-psychedelia e neo-folk, tra rassicuranti atmosfere anni ’60. Fedeli al loro spirito indipendente, hanno creato un notevole disco di 18 tracce, tra le quali meritano una menzione speciale Walking in the winter, il pezzo omonimo e i pezzi dai testi più azzeccati per il periodo: la magnifica Into the sun e Dream in August..
Memorabile Siberian Breaks, 12 minuti di musica con la M maiuscola. Bellissima, ma troppo breve, Someone’s Missing. Sublime la title track. C’è perfino un ipnotico e lugubre pezzo strumentale assai pinkfloydiano intitolato Lady Dada’s night mare. Quella di oggi è invece abbastanza una novità. E' uscito da poco in effetti IRM, terzo album di Charlott Gainsbourgh, scritto e prodotto da Beck. Ad influenzarla in questo lavoro è stata la lavorazione di Antichrist, l'ultimo discusso film di Lars Von Trier che le ha fatto vincere a Cannes il premio come migliore attrice protagonista. Eppure questo primo singolo non sembra affatto cupo.
Che era una brava attrice lo sapevamo (Jane Eyre, Nuovomondo, I'm not there) ma che fosse una brava cantante non lo sapevo.
L'album è davvero delizioso.
Successo in Francia, snobbato nel resto del mondo.
Questo è il video del duetto con Beck, Heaven can wait.


Gigli
Battaglia per la terra
Il codice da Vinci
Snakes on a plane
i due Transformers, peggiori in assoluto.
Peggior attore : Eddie Murphy e Mike Myers Peggior Attrice
Peggior attrice: Madonna- perchè continua, perchè non capisce che non è capace? si chiede il critico
e Mariah Carey.
La sua rubrica finisce con l'augurio di un pessimo anno a questi personaggi.
Io dico che Mike Myers ha recitato pure in Inglorious Basterds, Eddie Murphy era bravissimo in Dreamgirls e delle due povere cantanti...beh ci sarebbe troppo da dire..
La Mariah ha fatto solo un paio di film, senza molto rumore, quindi questo titolo mi sembra eccessivo.
Madonna ha smesso di recitare nove anni fa, ma evidentemente non se n'è accorto. Dopo averci dato valide performance in Dick Tracy, Dangerous Game ed Evita ed in seguito all'accoglienza di Swept Away ha detto che non ha senso continuare a recitare dato che qualsiasi cosa faccia venga schernita e offesa gratuitamente.