SENSO, 1954
1886, Venzia, Teatro La Fenice. Dopo la messa in scena de Il Trovatore di Verdi, il tenente austriaco Franz Mahler (Farley Granger) insulta gli italiani nazionalisti che distribuiscono volantini e viene sfidato a duello dal patriota conte Ussoni (Massimo Girotti).
Intercede per quest'ultimo la cugina, la contessa Livia Serpieri (Alida Valli) che però perde la testa per lui, tradendo così il marito, la patria e le proprie idee nazionaliste.
Intercede per quest'ultimo la cugina, la contessa Livia Serpieri (Alida Valli) che però perde la testa per lui, tradendo così il marito, la patria e le proprie idee nazionaliste.


É inutile narrare la fine nei dettagli ma non è un segreto svelare che non c'è happy ending.
Come in ogni opera viscontiana la passione amorosa conduce sempre alla corruzione e alla tragedia..L'amore in Visconti non è mai un sentimento puro, ma qualcosa di travolgente che conduce alla rovina spirituale, economica e talvolta fisica.

Ma il grande lettore Visconti, aiutato ancora una volta dalla fida Suso Cecco d'Amico e da un giovane Giorgio Bassani farà del racconto una pellicola di due ore, preferendo approfondire l'aspetto storico-politico ( i moti risorgimentali contro l'Austria).
Ecco così un film che stupisce per la maestosità, la maniacale attenzione al dettaglio e l'ispirazione pittorica. Ogni inquadratura trabocca di sfarzo e compostezza fornendo al film l'aspetto di una successione di tanti meravigliosi quadri legati dalla forza devastante della passione della protagonista, ovvero un'Alida Valli strepitosa quando volutamente prorompente nella propria melodrammaticità.
La meravigliosa fotografia è di Aldo Graziati, morto in un incidente stradale durante la lavorazione e sostituito da Robert Krasker. A Graziati andò il Nastro d'Argento postumo per la migliore fotografia. Un premio assegnato troppo tardi, visto che fu il direttore della fotografia di alcuni dei più importanti titoli del nostro cinema: La terra trema, Miracolo a Milano, Umberto D.
I costumi, impeccabili, sono di un altro fedele collaboratore di Visconti, ovvero Piero Tosi.
Sono almeno tre: quella d'apertura alla Fenice, quella centrale in cui Mahler irrompe nella villa della Contessa e viene nascosto e quella che anticipa il finale, ovvero lui ubriaco e lei disperata, folle d'amore. Quest'ultima fu tagliata nella versione distribuita al cinema, perchè non si poteva mostrare un soldato ubriaco.
Probabilmente Grangier e la Valli non sono mai stati così belli e tragici come nella scena del letto.
Citazione:
Mahler: Il mondo intero sparirà: quello a cui apparteniamo tu ed io. E il nuovo mondo di cui parla tuo cugino non ha nessun interesse per me: è molto meglio non essere coinvolti in queste storie e prendersi il proprio piacere dove lo si trova.
Curiosità
Gli aiutoregisti sono Francesco Rosi e Franco Zeffirelli.
Dopo la parentesi hollywoodiana (che raggiungerà i vertici nel 1947 col ruolo da protagonista in Il caso Parradine di Hitchcock) Alida Valli tornò a splendere come una delle più grandi stelle del cinema italiano, consegnando alla storia del cinema un ruolo memorabile.

Nonostante la sua partecipazione da protagonista a 3 capolavori del cinema, è una delle tante stelle di cui Hollywood si è dimenticata in fretta.
Per vedere un estratto del film cliccare
forse il mio film preferito di Visconti, sempre in attesa che esca una bella edizione con le scene tagliate sulle battaglie risorgimentali di cui vedo che hai inserito un fotogramma.
RispondiEliminami allontano urlando fraanz fraaanz
Sottoscrivo ogni parola...
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