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martedì 29 dicembre 2015

Dio esiste e vive a Bruxelles

Dio esiste e vive a Bruxelles
(Le Tout Nouveau Testament)
 di Jaco Van Dormael,
Lussemburgo, Francia, Belgio 2015
con Pili Groyne, Benoît Poelvoorde, Catherine Deneuve, François Damiens, Yolande Moreau
Genere: commedia, Drammatico, Grottesco

Se ti piace guarda anche: La via lattea, Simon del deserto


 TRAMA
Dio vive a Bruxelles con moglie e figlia, alle quali impedisce di uscire di casa. Indossa sempre ciabatte e pantaloni corti e passa le giornate nel suo sgangherato ufficio dal quale decide le sorti dell’umanità e del pianeta. Ma un giorno la figlia, di fronte all’ennesima violenza, decide di scappare di casa e di imitare il fratello: ovvero trovare degli apostoli e scrivere un nuovo Nuovo Testamento.

COMMENTO
 Un film folle, fuori dagli schemi, irriverente, grottesco, politicamente scorretto, blasfemo. In poche parole non adatto a tutti. Alcune idee sono interessanti, altre meno: di sicuro non c’è spazio per la noia e gli interrogativi sollevati sono tanti, ma resta un film imperfetto.
VOTO: 7-

mercoledì 23 ottobre 2013

Catherine Deneuve

Catherine Deneuve

Il 22 ottobre del 1943 nasceva a Parigi Catherine Fabienne Dorléac, destinata a diventare l’attrice francese più famosa di tutti i tempi e anche l’unica al mondo a riuscire ad attraversare  cinque decenni di cinema lasciando un’impronta in ognuno.
Catherine Deneuve è stata infatti nel ‘67 Bella di giorno per Luis Buñuel, nel 1970 Pelle d’asino per Jacques Demy, nel 1980 è protagonista di L’ultimo metro per François Truffaut, nel ’92 è nominata all’Oscar per Indocina, nel 2001 è nel cast del film vincitore della Palma d’oro, Dancer in the Dark di Lars Von Trier e nel 2010 è protagonista di Potiche-La bella statuina di François Ozon.
Una carriera straordinaria, unica, che col passare del tempo ha confermato un grande talento e un intuito sorprendente nel trovare ruoli adatti.
E di fronte ad attrici che col tempo faticano a trovare ruoli adeguati, Catherine nell’ultimo decennio ha collezionato un numero impressionante di ruoli bellissimi, rimanendo un’icona del cinema francese di qualità.

Perché in fondo, se il suo nome è noto a tutti, lo stesso non si può dire dei suoi film, fondamentali per cinefili, sconosciuti al grande pubblico che per la prima volta l’ha vista in un blockbuster l’anno scorso in Asterix e Obelix al servizio di sua Maestà.
Ma ripercorriamo ora i titoli più famosi di una carriera straordinaria.

1964: Les Parapluies de Cherbourg di Jacques Demy
1965: Repulsion di Roman Polanski 
1967: Bella di giorno Luis Buñuel 


1970: Tristana di Luis Buñuel
1980: L’ultimo metro di François Truffaut
1985: Speriamo che sia femmina di Mario Monicelli
2001: Dancer in the Dark di Lars Von Trier
2001: 8 donne e un mistero di François Ozon
2010: Potiche di François Ozon