Gli inizi
Sofia Villani Scicolone nasce a Roma, figlia illegittima di un'insegnante di pianoforte, Romilda Villani, e del figlio di un marchese agrigentino, Riccardo Scicolone, che rifiutò di sposare Romilda. La leggenda vuole che nel 1932, Romilda vince un concorso per andare a Hollywood come sosia di Greta Garbo ma, rimasta incinta di un’altra bambina, deve rinunciare al viaggio e si trasferisce a Pozzuoli, dalla madre. Le quattro donne vivono una vita molto difficile durante la guerra e appena Sofia compie 15 anni, la madre la riporta a Roma, sperando che possa trovarvi successo nel mondo dello spettacolo.

A partire dal 1950 appare non accreditata in 4 film, tra cui Quo Vadis di LeRoy e Anna di Lattuada.
Col nome Sofia Scicolone appare in Il Voto di Mario Bonnard e altri 4 film.
La fitta attività da comparsa continua anche l’anno successivo, quando cambia nuovamente nome: il capolavoro Luci del varietà di Fellini e Lattuada è il primo film in cui appare col nome di Sophia Loren. Evidentemente lo pseudonimo le porta fortuna, dato che da quel momento compare in film di registi importanti come Comencini, Blasetti e il non esattamente memorabile esordio di Bolognini, Ci troviamo in galleria,(’53) veicolo per la Nilla nazionale, in cui Sophia finalmente ha un ruolo, seppur piccolo. Nel film successivo, sarà protagonista assoluta.
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