1990: JUSTIFY MY LOVE by Jean-Baptiste Mondino

Alla
fine Madonna corre via divertita per lo scompiglio creato.
Il
film cita una scena de Il portiere di Notte di Liliana Cavani (1974), ed è anche ispirato a La grande peccatrice (La Baie des anges , 1962) di Jacques
Demy con una Jeanne Moreau bionda come protagonista.
Testo
scritto con Lenny Kravitz. Clicca qui per vederlo.
1992: DEEPER AND DEEPER by BOBBY WOODS
È
l’omaggio di Madonna alla Factory di Andy Warhol (alla quale si avvicinò alla
fine degli ’70 a New York): la
fotografia sgranata, i personaggi: sembra tutto uscire dalla trilogia di Paul
Morissey, fra un modello che sembra Joe Dallesandro e un cameo della stessa
protagonista di Trash (1970) Holly Woodlawn.
Cammei anche per Sofia Coppola (è quella che addenta la banana)
Debi Mazar e un ruolo per Udo Kier, che apparve in altri due film di Morrissey:
Il mostro è in tavola... barone Frankenstein e Dracula cerca sangue di
vergine... e morì di sete! (con De Sica e Polanski).
clicca qui per vederlo.
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1993: BAD GIRL by DAVID FINCHER
Una
donna single di successo ma depressa che beve troppi drink, fuma troppe
sigarette e bacia troppi sconosciuti: a nulla può l’angelo custode
Christopher Walken quando uno degli amanti di una notte la uccide.
Fincher, reduce da Alien 3 dirigere Madonna per la quarta e ultima volta in un video meraviglioso, triste e misconosciuto. Dopo i rapporti professionali tra i due terminarono anche perché la signora Fincher accusò Madonna di essere la causa della fine del suo matrimonio.
1995: BEDTIME STORY by MARK
ROMANEK
Sul magnifico testo scritto da Bjork (Today
is the last day that I'm using words/
They've gone out, lost their meaning/Don't function anymore/Let's get unconscious honey) Madonna esplorò l’ambient e l’elettronica per la prima volta, mentre il video, ipnotico come la canzone, è un tripudio di effetti speciali, sequenze oniriche, talvolta inquietanti, sempre affascinanti che mischiano new age, sufi, egizi, surrealismo, Frida Kahlo e René Magritte.
They've gone out, lost their meaning/Don't function anymore/Let's get unconscious honey) Madonna esplorò l’ambient e l’elettronica per la prima volta, mentre il video, ipnotico come la canzone, è un tripudio di effetti speciali, sequenze oniriche, talvolta inquietanti, sempre affascinanti che mischiano new age, sufi, egizi, surrealismo, Frida Kahlo e René Magritte.
Il video debuttò nei cinema
americani e oggi fa parte della collezione permanente del MOMA di New York.
Fu per pochi mesi il video più
costoso della storia (6 milioni di dollari): oggi detiene comunque la seconda
posizione dopo Scream di Michael e Janet Jackson.
Ecco, qui entriamo nella fase dove i video erano uno spettacolo ma le canzoni (tranne Deeper and Deeper e Bedtime Stories) decisamente no.
RispondiEliminaQuello di Deeper and Deeper poi è una chicca che non avevo mai visto!!
Ma sai che non l'avevo mai visto questo video costato 6 milioni di dollari?
RispondiEliminaBello davvero!