THE ROSE TATTOO
1955, Daniel Mann
TRAMA


COMMENTO
La Rosa tatuata è un film che mescola con sapienza dramma e commedia, rappresentando il mondo pettegolo e bigotto dell’America degli anni ’50. Il recente testo teatrale viene rinvigorito dall’ambientazione e come ogni opera di derivazione teatrale, è soprattutto un film d’attori. La riuscita del film è dovuta infatti alla protagonista, che passa da un registro all’altro con grande mestiere. Da segnalare però anche la grandissima prova sopra le righe (spiazzante per l’epoca) di Burt Lancaster nei panni di uno svitato dal cuore d’oro e la sensibile interpretazione della giovanissima Marisa Pavan.
INTORNO AL FILM


Ma non fu l’unica statuetta che si aggiudicò il film: La Rosa tatuata fu infatti un grandissimo successo internazionale di critica e pubblico e alla notte degli Oscar del ’56 gareggiava con ben 8 candidature, tra cui quella di miglior film dell’anno.
Alla fine ne portò a casa tre: attrice, scenografia e fotografia (Wong Howe).
Fu Marisa Pavan, anch’ella candidata all’Oscar (come miglior attrice non protagonista) a ritirare la statuetta, in quanto Anna Magnani era rimasta a Roma. La Pavan (Cagliari, 1932) era arrivata a Hollywood con la sorella gemella dell’attrice Anna Maria Pierangeli, nota per la sua relazione con James Dean e per la morte di overdose a 39 anni. La Pavan, che si trasferì poi in Francia, la ritroveremo accanto a Catherine Deneuve in Niente di grave, suo marito è incinto (L'événement le plus important depuis que l'homme a marché sur la lune) di Jacques Demy (1973).

DANIEL MANN
Daniel Mann fu un regista abilissimo a dirigere i propri attori, tanto da far vincere due Oscar a due protagoniste di due dei suoi film: oltre la Magnani, Mann diresse anche Liz Taylor in Venere in visone.
Negli anni '70 e '80 Hollywood voltò le spalle a Mann, i cui film assunsero una dimensione sempre più low budget. Tra i titoli più interessanti di questa sua seconda fase, Willard e i topi, commovente e angosciante storia di un ragazzo complessato che si rifugia nella compagnia dei topi che ammaestra.
P.S. VI RICORDO DI VOTARE IL VOSTRO FILM PREFERITO DI ANNA MAGNANI NEL SONDAGGIO QUI A FIANCO!
bellissimo film! La Magnani "è" una delle mie attrici preferite, tra quelle che mi fanno rimpiangere un cinema che non c'è più! ;)
RispondiEliminaQuando vidi la prima volta "La Rosa Tatuata" non capii il perché dell’Oscar alla Magnani. Ho rivisto in televisione il film nell’edizione originale: ebbene sentire Nannarella che parla, grida, urla con quel suo inglese italianizzato ci fa capire pienamente la sua grandezza (nella versione doppiata, parla con un italiano perfetto e accademico che dà all’intero film un tono di falso e di retorico).
RispondiElimina