JEAN-PAUL BELMONDO
Simpatica canaglia del cinema francesi, tra i più famosi e proficui
attori d’oltralpe, simbolo della Nouvelle Vague ma anche del noir francese,
capace di passare da film d’autore a pellicole commerciali senza mai perderci
la faccia.
Nato il 9 aprile 1933 a Neuilly Sur Seine, nei pressi di Parigi, figlio
dello scultore italiano Paolo.

Divenuto il simbolo della Nouvelle Vague, continuò a collaborare con
Godard (La donna è donna, Il bandito delle ore 11) ma anche Claude Chabrol,
recitò in La mia droga si chiama Julie di François Truffaut e infine si impose
come re indiscusso del nuovo noir francese, grazie a maestri come Melville e
poi anche con autori e titoli più commercialil
Recitò in molti film italiani, spesso al fianco di bellissime dive: oltre
alla già citata Loren, in Mare Matto affiancò Gina Lollobrigida, ne La Viaccia
Claudia Cardinale e in Trappola per un lupo di Chabrol conobbe Laura Antonelli,
che divenne sua compagna anche nella vita.
Dopo un’ischemia che lo colpì nel 2001, è ritornato a recitare con un
remake di Umberto D.
Ecco alcuni fotogrammi tratti dai suoi film più rappresentativi
1960: MODERATO CANTABILE
LA CIOCIARA

FINO ALL'ULTIMO RESPIRO
1961: LA VIACCIA
1965 IL BANDITO DELLE ORE 11
1969 LA MIA DROGA SI CHIAMA JULIE
1972 TRAPPOLA PER UN LUPO
che uomo!
RispondiEliminaun grandissimo
anche per me è un grandissimo!
RispondiEliminaUno dei miei attori preferiti! Bellissimo post!
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